Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger: i risultati della ricerca 2019/2020

Lo scorso 17 gennaio si è svolto il Convegno Finale di presentazione dei risultati della ricerca “Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger” della School of Management del Politecnico di Milano.
La blockchain si conferma come argomento di grande interesse a livello mondiale: c’è molto fermento a riguardo e davvero tante sono le aziende che iniziano ad utilizzare questa tecnologia per progetti operativi; gli investimenti stanno crescendo, anche se risultano ancora tutto sommato contenuti:

  • Incremento sia degli annunci che dei progetti rispetto al 2018.
  • Asia ed Europa risultano i continenti più attivi nel 2019, rispettivamente con 143 e 128 casi.
  • Stati Uniti, Corea del Sud e Cina risultano i Paesi più attivi, con 53, 31 e 29 casi rispettivamente.
  • In Europa si registra fermento nel Regno Unito (17 casi), in Italia (16 casi) e in Russia (16 casi).
  • Le aziende più attive nel 2019 continuano ad essere le banche, seguite dalle pubbliche amministrazioni e dagli attori del mondo agroalimentare.
  • I processi a cui si applicano queste tecnologie sono la gestione dei pagamenti, la gestione documentale e la gestione della filiera.
  • Per quanto riguarda le implementazioni effettive del 2019 (158 progetti), il settore maggiormente attivo è sempre quello finanziario (67 progetti registrati). Seguono pubbliche amministrazioni (25 progetti), agroalimentare (15 progetti) e logistica (11 progetti).
  • Argomenti predominanti: pagamenti, gestione dati e documenti, tracciabilità.
  • L’Italia risulta fra le prime 10 nazioni al mondo per progetti operativi su blockchain portati avanti del 2019 (16 progetti).
  • Gli investimenti su blockchain delle aziende italiane sono cresciuti del 100% rispetto al 2018, ma sono ancora molto limitati (30Mln € nel 2019, 15Mln € nel 2018).
  • I progetti del 2019 vertono su tracciabilità Agri-food, Finance, Government. In ambito bancario si stanno portando avanti dei progetti che riguardano soluzioni di ecosistema a livello italiano o Europeo, con l’obiettivo di migliorare le riconciliazioni ed i movimenti interbancari.

 

Uno dei problemi principali rimane ancora il livello di conoscenza basso e la difficoltà a trovare applicazioni che sfruttino le vere potenzialità della blockchain. Fra le grandi aziende italiane, il blocco all’adozione è infatti imputato al livello di conoscenza, competenze ed allocazione delle risorse. Nel 2019, fra le grandi aziende intervistate dal politecnico, diminuisce il numero di titubanti verso le tecnologie blockchain ed aumenta quello di entusiasti e sognatori.